Primo Soccorso Montano: Cosa sapere e come agire in caso di necessità

Questo manuale operativo, redatto secondo i canoni della Federazione Italiana Escursionismo (FIE), fornisce le procedure tecniche per intervenire correttamente in ambiente montano. La precisione nell’esecuzione delle manovre è il fattore determinante per la salvaguardia della vita umana in attesa dei soccorsi avanzati.

1. Fondamenti Legali e Responsabilità del Soccorritore

Il soccorso è un dovere sancito dal Codice Penale. Agite con consapevolezza dei vostri obblighi e tutele:

  • Omissione di Soccorso (Art. 593 C.P.): Il mancato intervento costituisce reato. L’unico obbligo inderogabile per il laico è l’attivazione immediata dei soccorsi (112/118).
  • Stato di Necessità (Art. 54 C.P.): Il soccorritore laico che arreca danni involontari (es. fratture costali durante RCP) nel tentativo di salvare una vita in pericolo attuale è tutelato legalmente e il danno viene depenalizzato.
  • Obiettivo Operativo: Una volta allertato il sistema di emergenza, operate per garantire la sopravvivenza proporzionalmente alle vostre capacità tecniche.

2. Gestione della Sicurezza sulla Scena

Non intervenite mai senza aver prima garantito la vostra incolumità. Valutate i pericoli ambientali e agite per neutralizzarli:

  • Pericoli comuni: Traffico veicolare, incendi e gas tossici, pericoli di crollo (rocce/neve), condizioni meteo avverse, cavi elettrici scoperti.
  • Azioni Imperative:
    1. Valutare: Se i rischi sono ingestibili, non avvicinatevi.
    2. Rimuovere: Eliminare la causa del pericolo prima di toccare l’infortunato.
    3. Spostare: Se l’ambiente è insicuro, trascinate il ferito in luogo protetto prima di iniziare le manovre.

3. Riconoscimento dell’Emergenza e Supporto Vitale di Base (BLS)

L’Arresto Cardio Respiratorio (ACR) è una corsa contro il tempo.

  • Morte Clinica: Inizia dopo 4-6 minuti di assenza di circolo (danni cerebrali iniziali).
  • Morte Biologica: Dopo circa 10 minuti (lesioni cerebrali irreversibili).

Sintomi di Allarme (Pre-ACR): Allertate subito il 112 se l’infortunato presenta: dolore/peso retrosternale con irradiazione a braccio sinistro, spalle, epigastrio (zona superiore dell’addome) o mandibola; sudorazione profusa, nausea, dispnea.

Protocollo di Accertamento (Sequenza ABC):

  1. Stato di Coscienza: Chiamare ad alta voce e scuotere con decisione le spalle.
  2. Allerta: Se non risponde, far chiamare immediatamente il 112.
  3. Apertura Vie Aeree: Porre una mano sulla fronte e due dita sotto il mento; iperestendere il capo per liberare la gola. Controllare visivamente il cavo orale.
  4. Manovra GAS: Avvicinare la guancia alla bocca della vittima. Per esattamente 10 secondi:
    • Guarda se il torace si muove.
    • Ascolta rumori respiratori.
    • Senti il flusso d’aria sulla pelle.

4. Procedure di Rianimazione Cardio Polmonare (RCP) e PLS

Incosciente che RESPIRA: Posizione Laterale di Sicurezza (PLS)

  1. Piegare ad angolo retto il braccio vicino a voi, palmo in alto.
  2. Poggiare l’altro braccio sul torace, portando il dorso della mano sulla guancia opposta.
  3. Piegare la gamba opposta a voi e ruotare il corpo verso il vostro fianco.
  4. Assestare la gamba sovrastante ad angolo retto per stabilizzare.
  5. Iperestendere il capo per mantenere libere le vie aeree. Monitorare costantemente il respiro.

Incosciente in ACR (NON RESPIRA): Protocollo RCP

Eseguire le manovre su superficie dura. Aprire gli abiti sul torace per posizionare correttamente le mani.

Categoria

Tecnica di compressione

Nota Operativa Prioritaria

Lattanti (<1 anno)

2 dita (medio e anulare)

Iniziare sempre con 5 insufflazioni (fabbisogno O2 elevato)

Adolescenti

1 mano (palmo)

Rapporto 30:2

Adulti

2 mani intrecciate

Rapporto 30:2

Parametri Tecnici:

  • Profondità: 4-5 cm (evitare di staccare le mani dopo la compressione).
  • Ritmo: 90-120 compressioni/minuto (2 al secondo).
  • Insufflazioni: Soffiare per 1 secondo verificando l’espansione del torace. Per adulti, stringere le narici; per lattanti, coprire con la propria bocca sia bocca che naso.

5. Manovre di Disostruzione delle Vie Aeree

  • Ostruzione Parziale: (Tosse, pianto, parla). Azione: Incoraggiare solo a tossire. DIVIETO: Non eseguire Heimlich e non inserire dita in bocca alla cieca.
  • Ostruzione Completa: (Cianosi, incapacità di parlare). Azione: 5 colpi interscapolari decisi (fuga verso l’alto) + 5 compressioni di Heimlich (pugno sopra l’ombelico, spinta verso l’interno e l’alto).
  • Lattanti (<1 anno):
    1. 5 pacche interscapolari (bimbo prono sull’avambraccio, testa in basso, mandibola a “C”).
    2. 5 compressioni toraciche (bimbo supino) da eseguire ogni 3 secondi.

6. Trattamento delle Emorragie e Shock

Classificazione

  • Arteriosa: Rosso vivo, a zampillo ritmico. Rischio dissanguamento immediato.
  • Venosa: Rosso scuro, flusso costante. Rischio embolia o dissanguamento.
  • Capillare: Superficiale, a goccia.

Procedure Operative

  1. Emorragia Venosa: Elevare l’arto sopra il cuore. Eseguire tampone con pressione costante per 10 minuti. Fasciare senza bloccare il circolo; se il sangue passa, aggiungere un secondo strato senza rimuovere il primo.
  2. Emorragia Arteriosa (Compressione Manuale):
    • Femorale (Coscia): Premere con il pugno nell’inguine.
    • Poplitea (Gamba): Premere nell’incavo posteriore del ginocchio.
    • Succlavia (Braccio): Premere al centro dell’incavo della clavicola.
    • Brachiale/Omerale (Avambraccio): Comprimere nella parte interna tra omero e gomito.
    • AVVERTENZA: Laccio emostatico ammesso solo in casi estremi (amputazioni) per rischio danni permanenti.
  3. Epistassi: 1. Liberare narici da coaguli; 2. Stringere narici con forza; 3. Testa in avanti (per evitare nausea da ingestione sangue).
  4. Emorragia Interna: Segni addominali: Pallore e addome rigido. Segni cerebrali: Rossore e forte cefalea. Allertare il 112 immediatamente.

7. Lesioni Oculari e Ustioni

  • Occhio: Lavare piccoli corpi dal lato del naso verso l’orecchio. Corpi penetrati: Immobilizzare l’occhio con bendaggio senza rimuovere l’oggetto.
  • Ustioni: Lavare con acqua fredda. Coprire con garze sterili. Togliere abiti non adesi.
    • DIVIETI: Non forare le bolle (flittene), non usare olio, alcol o burro.
    • Rischio Elettrico: In caso di folgorazione, è probabile la fibrillazione; prepararsi alla RCP e uso DAE.

8. Primo Soccorso per Morsi e Punture

  • Shock Anafilattico: Utilizzare immediatamente la penna di adrenalina auto-iniettabile nel muscolo in caso di perdita di coscienza o grave calo pressorio.
  • Zecche: Rimuovere il rostro con pinzette appuntite. DIVIETO: Non usare fuoco o olio (causano rigurgito infetto: Borreliosi/TBE).
  • Morso di Vipera: Riconoscibile da 2 fori (6-12 mm), dolore vivissimo, edema entro 10 min.
    1. Tranquillizzare l’infortunato (l’agitazione accelera il veleno).
    2. Lavare con acqua o acqua ossigenata (il veleno è idrosolubile).
    3. Applicare un anestetico se disponibile.
    4. Bendaggio linfostatico: Fasciare con modica compressione iniziando dall’estremità prossimale (vicino al cuore) verso la periferia e steccare.
    5. DIVIETI ASSOLUTI: No incisioni, no suzione, no ghiaccio, no laccio, no alcol (produce sostanze tossiche col veleno).
  • Mammiferi: Lavare abbondantemente. Rischio elevato di infezioni e gangrena anche per graffi.

9. Lesioni Articolari e Emergenze Termiche

  • Traumi: Ghiaccio (spray o chimico) per circa 5 minuti. La breve applicazione serve a ridurre il dolore tramite una rapida vasocostrizione. Non somministrare alcolici.
  • Emergenze Termiche:
    • Calore: Raffreddare e somministrare bevande zuccherate.
    • Freddo/Ipotermia: Proteggere dal vento, riscaldare gradualmente senza frizionare la pelle.

10. Tecniche di Trasporto e Chiamata di Emergenza

Trasporto d’Emergenza

  • A strascico: Trascinare per le braccia per evacuazione rapida da pericolo immediato.
  • A giacca: Utilizzare la giacca dell’infortunato (rovesciata) come impugnatura per il traino.
  • Da pompiere: Caricare il tronco della vittima sulla spalla per mantenere una mano libera.
  • A braccia: Creare un sedile con le mani intrecciate tra due soccorritori.

Kit di Primo Soccorso FIE

Deve contenere: Garze/bende sterili, pinzette per zecche, ghiaccio chimico, disinfettante non alcolico, acqua ossigenata, penna di adrenalina, anestetico locale.

Comunicazione al 112/118

Fornire dati con precisione chirurgica:

  1. Dove: Coordinate o riferimenti topografici certi.
  2. Cosa: Dinamica dell’incidente.
  3. Chi: Numero e stato degli infortunati (coscienza e respiro).
  4. Contatti: Fornire il proprio recapito telefonico.